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Tutto sugli affitti brevi, la normativa 2019

Nel corso dell’ultimo biennio, varie norme – dal decreto legge n 50/2017 fino al decreto sicurezza bis del 2019 – sono state introdotte allo scopo di regolare il “far west” nel quale si era trasformato il mondo delle locazioni turistiche. Vi presentiamo una breve guida con tutte le novità degli ultimi anni sugli affitti brevi.

Affitti brevi, normativa fiscale 2017

A introdurre una legislazione fiscale per gli affitti brevi è stato in primis il decreto legge n 50/2017. La norma ha introdotto la cedolare secca del 21%  per i contratti di locazione di durata inferiore ai 30 giorni, stipulati da persone fische o da intermediari. Ovvero alle locazioni realizzate tramite agenzie immobiliari o portali online. La nuova normativa si applica anche ai contratti di sublocazione e a quelli stipulati dal comodatario che concede a terzi la disponibilità dell’immobile a titolo oneroso.

Ritenute per cedolare secca al 21% sugli affitti brevi

Tutti gli intermediari residenti o meno in Italia quando intervengono nel pagamento o incassano i corrispettivi devono versare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni versati.

L’aliquota del 21% va applicata sull’intero importo che il conduttore è tenuto a versare inclusa la provvigione dovuta dallo stesso locatore.  Se la provvigione non è compresa nel corrispettivo della locazione, ma viene addebbitata direttamente dall’intermediario al conduttore o al locatore non è soggetta a ritenuta.

Comunicazioni locazioni brevi 2019

Uno degli adempimenti in essere è anche l’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai contratti di locazione breve stipulati a decorrere dal 1º giugno 2017 da parte degli intermediari e delle società di intermediazione.

Sono tenuti agli adempimenti tutti gli intermediari compresi quelli fiscalmente non residenti nel territorio dello Stato:

  • se in possesso di una stabile organizzazione in Italia, ai sensi dell’articolo 162 del TUIR, adempiono agli obblighi per il tramite della stabile organizzazione;

  • se risultano privi di stabile organizzazione in Italia, si avvalgono di un rappresentante fiscale, in qualità di responsabile d’imposta, il quale provvede anche alla richiesta di attribuzione del codice fiscale dei soggetti rappresentati qualora non ne siano in possesso.

I soggetti che intervengono nella conclusione dei contratti di locazione breve devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate:

  • nome, cognome e codice fiscale del locatore

  • durata del contratto

  • indirizzo dell’immobile

  • importo del corrispettivo lordo

Decreto crescita locazioni turistiche

Con il decreto crescita 2019 sono state introdotte ulteriori novità per le locazioni turistiche.

E’ stato introdotto un codice identificativo per gli affitti brevi che deve essere abbinato a qualsiasi annuncio online.In questo modo l’Agenzia delle Entrate potrà verificare la tipologia di struttura, le caratteristiche dell’immobile e del proprietario. Tutti i codici identificativi saranno raccolti in un banca online.

Grazie al codice identificativo, l’Agenzia delle Entrate avrà subito accesso alle informazioni su struttura e proprietario e in questo modo potranno essere stanati immediatamente gli evasori fiscali. La mancata applicazione del bollino di qualità prevede multe severe: da un minimo di 500 euro a un massimo di 5mila euro a carico del portale sul quale viene pubblicato l’annuncio.

Decreto sicurezza e locazioni turistiche

Ad intervenire sulle locazioni turistiche sono stati anche il decreto sicurezza e il decreto sicurezza bis. Il dl sicurezza ha infatti introdotto l‘obbligo di comunicazione alla Questura entro 24h dall’arrivo dei dati relativi agli ospiti alloggiati presso le strutture di ricezione turistica.

Entro le 24 ore successive all’arrivo, le generalità degli ospiti devono essere comunicate attraverso il sito “Alloggiati Web” della Polizia di Stato, lo stesso utilizzato dai gestori delle strutture ricettive.

Con il decreto sicurezza bis, le 24h sono diventate 6h per locazioni turistiche di una sola notte. Tuttavia prima che questa disposizione diventi operativa, bisognerà aspettare un decreto attuativo del Ministero dell’Interno: il tutto quindi dipenderà dalle decisioni che prenderà il nuovo governo.